L’Ucraina sembra avviarsi lentamente verso la sconfitta nella guerra contro la Russia, ha dichiarato a Reuters l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, avvertendo che Kyiv dispone di una finestra di pochi mesi per prendere le decisioni necessarie a invertire la tendenza a proprio favore.

Fedorov, giovane riformatore la cui destituzione il mese scorso ha provocato settimane di proteste, ha affermato che l’Ucraina è priva di una visione complessiva su come vincere il conflitto, ormai entrato nel suo quarto anno, e che il Paese è frenato dalla propria incapacità di innovare.

A suo giudizio, a ostacolare il Paese contribuiscono anche la corruzione radicata e le reti clientelari, oltre alla mancanza di indipendenza politica delle istituzioni governative.

“Penso che ci troviamo ora a un punto di svolta che determinerà la nostra traiettoria futura, ma sembra che stiamo gradualmente, lentamente perdendo”, ha dichiarato Fedorov, prendendo nettamente le distanze dalla retorica ufficiale di Kyiv.

L’Ucraina ha ancora “tutte le possibilità” di vincere, ha aggiunto, ma ha urgentemente bisogno di un piano per porre fine alla guerra. L’ufficio della presidenza ucraina, in risposta alle dichiarazioni di Fedorov, ha affermato che quando era al ministero egli aveva espresso giudizi positivi sull’andamento della guerra e che l’unica cosa ad essere cambiata è il suo status personale.

Ucraina, Zelensky: “Non saremo merce di scambio”. Londra apre sulla tecnologia degli Storm Shadow

Mancanza di intercettori

La Russia sta colpendo fabbriche e magazzini ucraini con decine di missili balistici ogni mese, che l’Ucraina riesce per lo più a non abbattere a causa della progressiva carenza di missili intercettori. Sebbene la Russia stia conquistando meno territorio rispetto allo scorso anno, continua ad avanzare lentamente nel Donbas, mentre le sparse postazioni della fanteria ucraina lungo il fronte sono presidiate soprattutto da coscritti demotivati.

L’Ucraina, dal canto suo, ha intensificato gli attacchi con droni e missili in profondità nel territorio russo, colpendo alcune importanti fabbriche militari, causando gravi danni alle raffinerie di petrolio e provocando carenze di carburante in tutto il Paese.

Un sondaggio condotto alla fine di luglio ha rilevato che l’82% degli ucraini ritiene che l’Ucraina vincerà la guerra, sebbene la maggioranza si aspetti che i combattimenti proseguano fino al 2027 o oltre.

Fedorov, è stato licenziato sei mesi dopo la nomina, dopo aver avviato riforme nel settore degli approvvigionamenti e della mobilitazione che lo hanno portato a scontrarsi con gli apparati militari e con rivali politici. La scorsa settimana ha scosso la politica ucraina diventando il primo importante esponente politico a chiedere elezioni durante la guerra, denunciando una crisi “sistemica” della governance.

In un’intervista rilasciata lunedì (24 agosto), ha sottolineato l’importanza di sviluppare droni autonomi guidati dall’intelligenza artificiale, missili intercettori economici per fermare gli attacchi aerei russi e un programma ucraino di missili balistici per invertire le sorti della guerra.

I produttori ucraini stanno già lavorando a queste tecnologie, ma Fedorov ha affermato che il Paese ha bisogno di una strategia coordinata per massimizzarne l’efficacia una volta che saranno operative.

Ha delineato una visione del fronte completamente coperto da sensori elettronici in grado di individuare il nemico, con droni terrestri e aerei impiegati per ridurre al minimo la presenza umana.

“Esistono già tecnologie che potrebbero fermare completamente i russi, ma la nostra assenza di una visione […] fa sì che non le applichiamo”, ha affermato. Fedorov ha inoltre criticato il potenziale sprecato e l’inefficienza dello Stato ucraino, sostenendo che esso operi con un livello di “efficacia del 5%”.

Il rimpallo delle responsabilità sul deficit di bilancio

Fedorov sostiene di essere stato una delle figure trainanti della campagna di droni avviata quest’anno contro le infrastrutture russe di carburante e logistica militare nelle aree occupate della parte meridionale dell’Ucraina, provocando problemi alle forze di Mosca impegnate sul fronte.

Secondo Fedorov, esiste ancora una finestra di opportunità di alcuni mesi per portare avanti questa operazione, con l’obiettivo di isolare la Crimea occupata dalla Russia, prima che Mosca riesca a trovare una risposta alle tattiche ucraine. Questa campagna di attacchi ha contribuito in maniera significativa a modificare le valutazioni sulle prospettive dell’Ucraina.

Fedorov aveva precedentemente dichiarato che il successo della campagna era stato favorito dalla sua decisione di anticipare parte della spesa, inizialmente prevista per la seconda metà del 2026.

Il presidente Volodymyr Zelensky – un tempo suo sostenitore politico e oggi suo avversario – ha dichiarato nel fine settimana che l’anticipo della spesa avrebbe lasciato un buco di 27 miliardi di dollari nel bilancio del ministero, un deficit che l’Ucraina, fortemente dipendente dai finanziatori internazionali, non sarebbe in grado di coprire.

Fedorov ha dichiarato di non sapere da dove Zelensky abbia ricavato questa cifra, sostenendo che il suo ministero aveva elaborato un piano di spesa basato sui risparmi derivanti dalle nuove gare d’appalto e sul sostegno internazionale.

Ha inoltre affermato che, quando arrivò al ministero della Difesa, scoprì che alcuni dirigenti dei dipartimenti erano stati nominati su pressione delle aziende ucraine del settore della difesa, allo scopo di tutelarne gli interessi.

“Alla fine dell’anno, secondo la nostra pianificazione, il deficit di bilancio si aggirava intorno ai cinque miliardi di dollari e sapevamo da dove li avremmo ottenuti”, ha dichiarato. “Forse il piano è cambiato e sono emersi nuovi progetti che richiedono un bilancio di questa entità”.

Volodymyr Zelensky respinge l’ipotesi di elezioni in Ucraina durante la guerra

La richiesta di elezioni

La richiesta di Fedorov di indire elezioni è stata accolta con sgomento da molti ucraini, mentre i sondaggi hanno costantemente mostrato uno scarso entusiasmo per lo svolgimento di elezioni durante la guerra. Zelensky ha condannato la richiesta di Fedorov, sostenendo che potrebbe distruggere l’Ucraina proprio mentre il Paese sta combattendo contro la Russia.

Dall’invasione russa del febbraio 2022, l’Ucraina è sottoposta alla legge marziale, che per ragioni di sicurezza vieta lo svolgimento di elezioni. Il presidente ha affermato che Fedorov potrebbe essere spinto da forze esterne a chiedere nuove elezioni. Fedorov ha categoricamente negato questa possibilità.

Sebbene lo svolgimento di elezioni durante la guerra presenti enormi difficoltà logistiche, Fedorov ha dichiarato che l’Ucraina troverebbe soluzioni innovative. Ha tuttavia affermato che è ancora troppo presto per dire se intenda candidarsi alla presidenza.

Nel frattempo, Fedorov intende dividere il proprio tempo tra la campagna per il ripristino delle elezioni in Ucraina e iniziative dedicate alle tecnologie militari innovative, tra cui un fondo di investimento per il quale intende raccogliere capitali durante un prossimo viaggio negli Stati Uniti.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

, , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *